Questa settimana, nell’Almanacco digitale di ICT in Pillole, abbiamo incontrato una parola che sembra uscita direttamente da un film d’azione: FIREWALL. Tradotto alla lettera significa qualcosa come “muro di fuoco” . Nome rassicurante, vero? Uno legge “muro di fuoco” e immagina subito fiamme, allarmi, porte blindate e qualcuno che grida: “Nessuno passa!” In realtà il firewall è molto meno teatrale. Ma il suo lavoro è importantissimo. Possiamo immaginarlo come un controllore del traffico digitale che osserva ciò che entra e ciò che esce da un dispositivo o da una rete e decide, secondo determinate regole, cosa può passare e cosa invece deve essere fermato. Insomma, più che un muro è una specie di portiere molto attento. Prima domanda: che cosa deve controllare? Quando utilizziamo un computer, uno smartphone o una rete domestica, avvengono continuamente comunicazioni. Apriamo un sito. Scarichiamo la posta. Usiamo un’app. Guardiamo un video. Aggiorniamo un programma. Dietro queste ...