Questa settimana, nell’Almanacco digitale di ICT in Pillole, abbiamo aperto un barattolo particolare. Niente gocce di cioccolato, niente forno acceso e soprattutto niente dieta da rovinare. Dentro abbiamo trovato i cookie del Web . Li incontriamo praticamente ogni giorno. Apriamo un sito e compare subito una finestra: “Accetta tutti i cookie.” Oppure: “Gestisci le preferenze.” “Rifiuta i cookie non necessari.” “Personalizza.” E spesso la nostra reazione è molto semplice: cliccare qualcosa pur di far sparire quel riquadro. Comprensibile. Siamo entrati in un sito per leggere una notizia, controllare un’informazione o cercare una ricetta, non per sostenere un esame di informatica. Eppure capire cosa sono i cookie è molto meno complicato di quanto sembri. Prima domanda: perché si chiamano proprio cookie? Il nome è curioso. “Cookie”, in inglese, significa biscotto . Nel mondo informatico, però, non c’è nulla da mangiare. Un cookie è semplicemente una piccola informazione che un sito p...