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Cache, cookie e cronologia: tre cose diverse che continuiamo a confondere

 

Prima o poi capita a tutti.

Un sito non si apre bene, un’app sembra impazzita, una pagina continua a mostrarci informazioni vecchie e qualcuno ci suggerisce:

“Cancella tutto.”

Tutto cosa?

Cache? Cookie? Cronologia?

Ed eccoci davanti alle impostazioni del browser a fissare tre caselle che sembrano parenti strette, chiedendoci se spuntarle tutte oppure scappare prima di fare danni.

In realtà cache, cookie e cronologia sono tre cose diverse, con funzioni diverse e conseguenze diverse quando decidiamo di eliminarle.

Capirle non richiede conoscenze tecniche particolari. Basta immaginare il nostro browser come una persona che, mentre navighiamo su Internet, prende appunti, conserva qualche oggetto utile e tiene memoria dei posti visitati.

Vediamo come.


La cache: il piccolo magazzino del browser

Quando apriamo un sito Internet, il browser deve scaricare molti elementi: immagini, loghi, caratteri, parti grafiche e altri file necessari per visualizzare la pagina.

Se dovesse scaricare tutto da capo ogni volta, la navigazione sarebbe più lenta.

Per questo utilizza la cache.

La cache è una specie di deposito temporaneo nel quale vengono conservati alcuni elementi dei siti che abbiamo già visitato.

Immaginiamo di entrare ogni mattina nello stesso bar.

Il primo giorno ordiniamo:

“Cappuccino, poco zucchero.”

Il barista prende nota.

Il giorno successivo, vedendoci arrivare, potrebbe già sapere cosa preparare.

La cache fa qualcosa di simile: conserva alcune informazioni utili perché il browser possa caricare più velocemente ciò che abbiamo già visto.

Ed è proprio qui che nasce uno dei piccoli problemi più comuni.

A volte nella cache rimangono file vecchi o danneggiati.

Il sito nel frattempo è stato aggiornato, ma il browser continua a utilizzare una versione precedente di alcuni elementi.

Risultato?

Una pagina potrebbe apparire male, un pulsante potrebbe non funzionare oppure potremmo continuare a vedere una vecchia versione del sito.

In questi casi cancellare la cache può essere utile.

Ma attenzione: non è necessario farlo continuamente.

Svuotare la cache ogni giorno “per pulire il computer” non rende automaticamente il dispositivo più veloce. Anzi, subito dopo il browser dovrà scaricare nuovamente molti elementi dei siti.

La cache non è spazzatura.

È uno strumento pensato proprio per rendere la navigazione più efficiente.


I cookie: piccoli promemoria lasciati dai siti

I cookie hanno una funzione completamente diversa.

Sono piccoli dati che un sito può memorizzare nel browser per ricordare alcune informazioni sulla nostra visita.

Per esempio possono servire a ricordare:

  • che abbiamo effettuato l’accesso;
  • quale lingua preferiamo;
  • alcuni prodotti inseriti in un carrello;
  • determinate impostazioni del sito;
  • informazioni relative alla navigazione.

Pensiamo a un negozio nel quale il commesso ci riconosce e dice:

“Buongiorno, la volta scorsa aveva scelto questa misura.”

Il cookie è un piccolo promemoria di questo tipo.

Ed è anche il motivo per cui, eliminando i cookie, potremmo improvvisamente ritrovarci disconnessi da molti siti.

Non è successo nulla di misterioso.

Abbiamo semplicemente cancellato il dato che permetteva al sito di ricordare la nostra sessione.

La questione diventa più delicata quando parliamo di cookie utilizzati per analisi, pubblicità e tracciamento.

Non tutti i cookie svolgono infatti la stessa funzione.

Alcuni sono indispensabili per far funzionare correttamente un sito, altri servono a ricordare preferenze, altri ancora possono essere utilizzati per raccogliere informazioni sulla navigazione e proporre pubblicità più mirate.

Ed ecco perché ormai quasi ogni sito ci accoglie con il famoso messaggio:

“Accetta tutti i cookie.”

Quel pulsante che molti di noi cliccano alla velocità della luce pur di arrivare finalmente alla pagina che volevano leggere.


La cronologia: l’elenco dei posti in cui siamo stati

La cronologia è probabilmente la più semplice da comprendere.

È l’elenco delle pagine e dei siti visitati nel corso del tempo.

Se ieri abbiamo letto un articolo interessante ma non ricordiamo più come si chiamava il sito, la cronologia può venirci in soccorso.

In pratica è una specie di diario di viaggio del browser.

  • Lunedì: sito del Comune.
  • Martedì: ricetta della torta.
  • Mercoledì: confronto tra smartphone.
  • Giovedì: “Perché il gatto mi guarda mentre dormo?”

Internet non giudica.

La cronologia registra.

Naturalmente possiamo cancellarla completamente oppure eliminare soltanto alcune pagine o un determinato periodo.

Ma cancellare la cronologia non significa necessariamente cancellare cookie e cache.

Sono dati separati.

Ed è proprio qui che spesso nasce la confusione.


Facciamo un esempio molto semplice

Immaginiamo di entrare in una biblioteca.

La cronologia è l’elenco dei libri che abbiamo consultato.

I cookie sono i bigliettini che ricordano alcune nostre preferenze.

La cache sono le fotocopie delle pagine che utilizziamo spesso per non dover andare ogni volta a recuperare nuovamente il libro.

Tre cose che appartengono alla stessa attività, ma che svolgono ruoli completamente diversi.

Internet funziona allo stesso modo.


Cosa succede se cancello la cache?

Generalmente non accade nulla di preoccupante.

Il browser eliminerà alcuni file temporanei e li scaricherà nuovamente quando visiteremo i siti.

Potremmo notare che, al primo caricamento, alcune pagine impiegano qualche secondo in più ad aprirsi.

Dopo poco la cache inizierà semplicemente a ricostruirsi.

È spesso una delle prime operazioni utili quando un sito presenta strani problemi grafici o continua a mostrare informazioni non aggiornate.


Cosa succede se cancello i cookie?

Qui l’effetto è più evidente.

Potremmo dover effettuare nuovamente l’accesso a molti siti.

Alcune preferenze potrebbero essere dimenticate.

Un sito potrebbe chiederci nuovamente la lingua, le impostazioni sulla privacy oppure altre configurazioni.

Per questo cancellare tutti i cookie dovrebbe essere una scelta consapevole.

Non è pericoloso, ma può essere decisamente scomodo.


Cosa succede se cancello la cronologia?

Semplicemente il browser non mostrerà più l’elenco delle pagine visitate nel periodo che abbiamo deciso di eliminare.

I siti continueranno normalmente a funzionare.

Naturalmente perderemo anche la possibilità di ritrovare facilmente una pagina dimenticata attraverso quell’elenco.


E la navigazione in incognito?

Un’altra piccola fonte di confusione.

Quando utilizziamo la modalità incognito, privata o con un nome simile, il browser generalmente evita di conservare sul dispositivo alcuni dati della sessione, come la cronologia e molti cookie una volta chiusa la finestra privata.

Ma attenzione.

Navigazione privata non significa diventare invisibili su Internet.

I siti visitati, il fornitore della connessione, l’azienda o la scuola dalla cui rete ci colleghiamo possono comunque avere accesso a determinate informazioni sulla navigazione.

La modalità incognito serve soprattutto a non lasciare alcuni dati nel browser che stiamo utilizzando.

È utile, per esempio, quando usiamo temporaneamente un computer condiviso.

Non è un mantello dell’invisibilità digitale.


Quindi quando dovrei cancellare qualcosa?

Dipende dal problema.

Se un sito appare strano o sembra utilizzare vecchi contenuti, possiamo iniziare dalla cache.

Se abbiamo problemi con un accesso, con una sessione che non funziona correttamente oppure vogliamo eliminare dati conservati da determinati siti, possiamo intervenire sui cookie.

Se invece vogliamo semplicemente eliminare l’elenco dei siti visitati, possiamo cancellare la cronologia.

Non serve necessariamente selezionare ogni volta tutte e tre le caselle.

Anzi, capire cosa stiamo eliminando ci permette di risolvere un problema senza creare piccoli fastidi inutili.


Il grande pulsante “Cancella tutto”

Molti browser permettono di eliminare contemporaneamente cronologia, cookie, cache e altri dati.

È comodo.

Ma è un po’ come risolvere una lampadina bruciata spegnendo l’interruttore generale dell’intero palazzo.

Funziona.

Forse però possiamo essere leggermente più precisi.

Prima di cancellare tutto, chiediamoci:

Che problema sto cercando di risolvere?

Se una pagina mostra un’immagine vecchia, probabilmente non serve cancellare tutti i cookie.

Se vogliamo eliminare i siti visitati ieri, non abbiamo necessariamente bisogno di svuotare la cache.

Una piccola distinzione può evitarci parecchi:

“Ma perché adesso devo inserire di nuovo tutte le password?”


Una piccola regola da ricordare

Possiamo riassumere tutto con tre semplici frasi:

Cache = conserva file per caricare più velocemente.

Cookie = ricordano informazioni e preferenze.

Cronologia = ricorda i siti che abbiamo visitato.

  • Tre strumenti diversi.
  • Tre funzioni diverse.

E finalmente tre caselle che possiamo guardare nelle impostazioni del browser senza lanciare un disperato:

“Ma quale devo cancellare?”

💊 ICT in Pillole

Nel digitale, prima di cancellare tutto, spesso basta capire che cosa stiamo cancellando.

Le immagini e i testi presenti sono il risultato di una cooperazione consapevole tra intelligenza umana e artificiale.

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