Ci sono soprannomi che sembrano medaglie. “Padre dell’informatica”. “Genio della Silicon Valley”. “Madre di Internet”. Suonano bene, vero? Sono frasi da titolo, da documentario, da copertina patinata. Aiutano a ricordare, semplificano, trasformano una storia complicata in una figura facile da raccontare. Eppure, a volte, proprio quei soprannomi rischiano di fare un piccolo torto alla verità. Radia Perlman, una delle figure più importanti nella storia delle reti informatiche, lo sa bene. Per molti è conosciuta come la “ madre di Internet ”, grazie al suo contributo fondamentale allo sviluppo delle reti moderne. Solo che lei, quel titolo, non lo ha mai amato troppo. Non perché sia falsa modestia. Non perché il suo contributo sia stato piccolo. Anzi. Ma perché Internet, ci ricorda Radia Perlman, non è nata da una sola persona, da un solo colpo di genio, da una sola invenzione illuminante arrivata in una notte tempestosa con fulmini e musica drammatica in sott...