Quando apriamo il browser e scriviamo un indirizzo come www.wikipedia.org , dopo pochi istanti compare la pagina che stavamo cercando. Per noi è un gesto semplice e quasi automatico: scriviamo un nome, premiamo Invio e il sito si apre. Dietro questo passaggio, però, lavora un sistema fondamentale per il funzionamento di Internet: il DNS , acronimo di Domain Name System , cioè Sistema dei nomi di dominio . Il suo compito principale è tradurre gli indirizzi che utilizziamo normalmente, facili da ricordare, negli indirizzi numerici utilizzati dai computer per comunicare tra loro. In altre parole, il DNS è uno dei grandi traduttori silenziosi della rete. I computer non cercano i siti per nome Noi esseri umani ricordiamo facilmente nomi come: google.com wikipedia.org ictinpillole.blogspot.com I dispositivi collegati a Internet, invece, identificano i server attraverso indirizzi numerici chiamati indirizzi IP . Un indirizzo IPv4 può avere una forma simile a questa: 192.0.2.25 Esistono ...
Prima o poi capita a tutti. Un sito non si apre bene, un’app sembra impazzita, una pagina continua a mostrarci informazioni vecchie e qualcuno ci suggerisce: “Cancella tutto.” Tutto cosa? Cache? Cookie? Cronologia? Ed eccoci davanti alle impostazioni del browser a fissare tre caselle che sembrano parenti strette, chiedendoci se spuntarle tutte oppure scappare prima di fare danni. In realtà cache, cookie e cronologia sono tre cose diverse , con funzioni diverse e conseguenze diverse quando decidiamo di eliminarle. Capirle non richiede conoscenze tecniche particolari. Basta immaginare il nostro browser come una persona che, mentre navighiamo su Internet, prende appunti, conserva qualche oggetto utile e tiene memoria dei posti visitati. Vediamo come. La cache: il piccolo magazzino del browser Quando apriamo un sito Internet, il browser deve scaricare molti elementi: immagini, loghi, caratteri, parti grafiche e altri file necessari per visualizzare la pagina...