Nei giorni scorsi ha fatto molto rumore una dichiarazione dell’ex ricercatore di Anthropic Jacob Coxon , secondo il quale alcune delle persone che stanno sviluppando i sistemi di intelligenza artificiale più avanzati ritengono seriamente possibile che questa tecnologia possa provocare conseguenze catastrofiche entro la fine del decennio. La sua posizione non è isolata: altri ricercatori e responsabili del settore hanno espresso preoccupazioni molto forti sullo sviluppo futuro dell’IA. Titolo perfetto per farci chiudere il computer, staccare il router e trasferirci tutti in una grotta? Aspettiamo un momento. Quando leggiamo affermazioni così forti entra in gioco uno dei superpoteri che cerchiamo spesso di allenare qui su ICT in Pillole: il pensiero critico . La prima domanda è semplice: stiamo parlando di una certezza, di una previsione o di una possibilità? Non sono la stessa cosa. Il International AI Safety Report 2026 , realizzato con il contributo di numerosi...
Questa settimana, nell’Almanacco digitale di ICT in Pillole, abbiamo incontrato una parola che sembra uscita direttamente da un film d’azione: FIREWALL. Tradotto alla lettera significa qualcosa come “muro di fuoco” . Nome rassicurante, vero? Uno legge “muro di fuoco” e immagina subito fiamme, allarmi, porte blindate e qualcuno che grida: “Nessuno passa!” In realtà il firewall è molto meno teatrale. Ma il suo lavoro è importantissimo. Possiamo immaginarlo come un controllore del traffico digitale che osserva ciò che entra e ciò che esce da un dispositivo o da una rete e decide, secondo determinate regole, cosa può passare e cosa invece deve essere fermato. Insomma, più che un muro è una specie di portiere molto attento. Prima domanda: che cosa deve controllare? Quando utilizziamo un computer, uno smartphone o una rete domestica, avvengono continuamente comunicazioni. Apriamo un sito. Scarichiamo la posta. Usiamo un’app. Guardiamo un video. Aggiorniamo un programma. Dietro queste ...