C’è una parola che nel mondo della sicurezza informatica compare continuamente: PHISHING. E sì, assomiglia moltissimo alla parola inglese fishing , cioè “pescare”. Non è un caso. Nel phishing qualcuno lancia un’esca e spera che noi abbocchiamo. Solo che al posto di una canna da pesca ci sono email, SMS, messaggi WhatsApp, QR code, telefonate o pagine Web. E al posto del pesce ci siamo noi. Più precisamente: i nostri dati, le nostre password, i codici di accesso o, in alcuni casi, i nostri soldi. La buona notizia è che per difendersi non serve diventare esperti di cybersecurity. Serve soprattutto imparare a riconoscere alcune situazioni. Il phishing non attacca il computer. Attacca prima di tutto noi Quando pensiamo a un attacco informatico immaginiamo spesso qualcuno che forza una password o riesce a “entrare” nel computer grazie a strumenti misteriosi. Nel phishing il meccanismo è molto diverso. L’attaccante cerca di convincerci a fare qualcosa volontariamente. Cliccare un link....
Lo usiamo per telefonare, mandare messaggi, guardare Facebook, scattare fotografie e magari controllare il meteo. Eppure quello stesso smartphone che teniamo in mano ogni giorno sa fare parecchie altre cose. Il problema? Spesso non sappiamo che può farle . Molte funzioni sono già presenti nel telefono, senza bisogno di installare strane app, comprare accessori o diventare improvvisamente esperti di tecnologia. Preparati quindi a guardare il tuo smartphone con occhi leggermente diversi. E soprattutto: prova mentre leggi . Nota: nomi dei comandi e percorsi possono cambiare leggermente a seconda del modello, della versione di Android o di iOS e delle app installate. 1. Puoi cercare una fotografia senza ricordare quando l'hai scattata Hai migliaia di fotografie e stai cercando proprio quella del gatto sul divano? Oppure quella della montagna, della torta di compleanno o dell'automobile? Non è necessario scorrere la galleria fino al 2021 rischiando di perdere la sensibilità del p...