È una delle domande che sento più spesso a lezione: “Ma WhatsApp ci spia?” La risposta breve è: dipende da cosa intendi per spiare. La risposta completa è un po’ più articolata. E vale la pena capirla bene, perché tra mito e realtà la differenza è enorme. I messaggi vengono letti? ❌ NO (nel modo in cui molti immaginano) WhatsApp utilizza la crittografia end-to-end. Questo significa che i messaggi vengono cifrati sul tuo dispositivo e possono essere decifrati solo da quello del destinatario. In teoria, né WhatsApp né terzi possono leggere il contenuto delle conversazioni durante la trasmissione. Attenzione però: questo vale per il contenuto dei messaggi, non per tutto il resto. WhatsApp ascolta il microfono? ❌ NO, non registra costantemente le tue conversazioni per inviarle all’azienda. Ma… ✔️ Può accedere al microfono se tu gli hai concesso l’autorizzazione. Se l’autorizzazione è attiva, l’app può usare il microfono quando registri un audio o fai una ch...
C’è una frase che ripeto spesso ai miei studenti, e ogni volta vedo nei loro occhi una piccola scintilla di sorpresa: il computer non pensa . All’inizio qualcuno sorride, qualcun altro resta perplesso. Viviamo immersi in dispositivi che parlano, rispondono, suggeriscono, traducono, scrivono, creano immagini. È quasi naturale attribuire loro una forma di pensiero. Eppure, proprio nel momento storico in cui la tecnologia sembra più “intelligente” che mai, è fondamentale ricordare questa verità semplice: il computer non pensa. Siamo abituati a dire il mio computer non vuole collaborare, il telefono ha deciso di bloccarsi, l’intelligenza artificiale ha capito quello che volevo dire. Usiamo verbi umani, emozioni umane, intenzioni umane. Proiettiamo sulle macchine categorie che appartengono alla nostra esperienza interiore. Ma la verità è molto meno romantica e, allo stesso tempo, molto più rassicurante. Un computer non pensa. Esegue . Non ha intenzioni, non ha volontà, non ha ...