Lo usiamo per telefonare, mandare messaggi, guardare Facebook, scattare fotografie e magari controllare il meteo.
Eppure quello stesso smartphone che teniamo in mano ogni giorno sa fare parecchie altre cose.
Il problema?
Spesso non sappiamo che può farle.
Molte funzioni sono già presenti nel telefono, senza bisogno di installare strane app, comprare accessori o diventare improvvisamente esperti di tecnologia. Preparati quindi a guardare il tuo smartphone con occhi leggermente diversi.
E soprattutto: prova mentre leggi.
Nota: nomi dei comandi e percorsi possono cambiare leggermente a seconda del modello, della versione di Android o di iOS e delle app installate.
1. Puoi cercare una fotografia senza ricordare quando l'hai scattata
Hai migliaia di fotografie e stai cercando proprio quella del gatto sul divano? Oppure quella della montagna, della torta di compleanno o dell'automobile?
Non è necessario scorrere la galleria fino al 2021 rischiando di perdere la sensibilità del pollice.
Prova ad aprire l'app delle fotografie e usare Cerca.
Scrivi, per esempio:
- gatto
- mare
- montagna
- auto
- fiori
Lo smartphone può analizzare il contenuto delle immagini e provare a mostrarti quelle corrispondenti. Google Foto, per esempio, permette di cercare fotografie in base a persone, animali, oggetti e luoghi.
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Apri la tua raccolta fotografica e cerca una parola molto semplice come cane, pizza, mare oppure neve.
Potresti scoprire che il tuo telefono ricorda le tue fotografie meglio di te.
2. Puoi copiare il testo direttamente da una fotografia
Questa è una delle mie preferite.
Fotografi un cartello, un foglio, un biglietto da visita o una pagina. Poi scopri che il testo dentro quella fotografia può diventare vero testo.
Niente più: “Devo riscrivere tutto a mano.”
Su molti smartphone recenti basta aprire la fotografia, selezionare il testo riconosciuto e copiarlo.
Su iPhone la funzione Testo attivo permette, per esempio, di copiare testo presente in fotografie e immagini e utilizzarlo in altre app.
Immagina di fotografare un numero di telefono. Puoi selezionarlo. Copiarlo. E magari chiamarlo direttamente.
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Fotografa una pagina con qualche riga di testo.
Apri la fotografia e prova a tenere premuto sopra una parola.
Se compare la possibilità di selezionare il testo… hai appena scoperto una piccola magia digitale.
3. La fotocamera può diventare un traduttore
Sei davanti al menu di un ristorante all'estero.
Leggi una parola. La rileggi. La pronunci mentalmente in quattro modi diversi. Niente.
Prima di ordinare qualcosa che potrebbe avere otto tentacoli, prova a usare lo smartphone.
Su diversi dispositivi puoi inquadrare o fotografare un testo e utilizzare le funzioni di riconoscimento per tradurlo.
Per esempio, il Testo attivo di iPhone permette anche di tradurre il testo riconosciuto nelle immagini.
Naturalmente una traduzione automatica può sbagliare, soprattutto con frasi particolari o termini tecnici.
Ma per capire un cartello, un'etichetta o una frase semplice può essere comodissima.
💊 La regola
Traduzione automatica = utilissimo aiuto.
Non necessariamente traduttore infallibile.
4. Il tuo smartphone può essere uno scanner
“Devo scannerizzare questo documento.”
Fino a qualche anno fa significava: scanner acceso, computer acceso, programma installato, foglio storto, nuovo tentativo, nervosismo. Oggi molto spesso basta il telefono.
Puoi inquadrare un documento e ottenere una scansione molto più ordinata di una normale fotografia.
L'iPhone, per esempio, permette di scansionare documenti direttamente dalle app Note e File, correggendo anche i bordi del foglio.
Funzioni analoghe sono disponibili su molti dispositivi Android e attraverso applicazioni già presenti o integrate nei servizi del produttore.
È utilissimo per ricevute, moduli, appunti, documenti da archiviare o inviare via e-mail.
💊 Piccola differenza, grande risultato
Fotografare un documento e scansionare un documento non sono esattamente la stessa cosa.
La scansione cerca di riconoscere la pagina, correggere l'inquadratura e renderla più simile a un vero documento digitale.
5. Puoi scrivere senza scrivere
Quando compare la tastiera sul telefono, cerca il simbolo del microfono.
Toccalo. E parla. Lo smartphone può trasformare la voce in testo praticamente ovunque sia possibile digitare. Messaggi. Appunti. Ricerche. E-mail.
E non devi necessariamente dettare una frase infinita senza punteggiatura.
Puoi provare a dire: “Ciao Maria virgola a che ora ci vediamo punto interrogativo”
Su iPhone la dettatura supporta comandi per la punteggiatura e la formattazione; anche Gboard su Android permette la digitazione vocale e, a seconda del dispositivo, ulteriori funzioni avanzate.
💊 Attenzione però
Prima di premere Invia, rileggi.
Nomi propri, parole poco comuni e termini tecnici possono trasformarsi in creature linguistiche mai viste prima. Il telefono detta. Tu resti il direttore responsabile.
6. Puoi condividere il Wi-Fi senza dettare la password
Scenario classico. “Qual è la password del Wi-Fi?”
“Maiuscola P, poi 8, oppure B… aspetta… trattino basso…” Dopo tre minuti nessuno è più sicuro di niente.
Su molti smartphone puoi invece condividere l'accesso alla rete senza leggere ad alta voce quella meravigliosa password composta da 24 caratteri impossibili.
Android, per esempio, permette di aprire le informazioni della rete Wi-Fi e generare un codice QR che un altro dispositivo può scansionare per collegarsi.
A seconda del modello e del sistema operativo puoi trovare sistemi simili o funzioni di condivisione automatica della rete.
💊 Perché mi piace?
Perché è uno di quei casi in cui la tecnologia elimina un piccolo fastidio quotidiano.
E sono spesso proprio queste le funzioni migliori.
7. Il telefono può dare Internet al computer
Il Wi-Fi di casa decide di prendersi una giornata di ferie.
Devi inviare urgentemente un documento dal portatile. Panico?
Non ancora.
Il tuo smartphone può trasformarsi temporaneamente in un piccolo punto di accesso a Internet tramite la funzione chiamata generalmente Hotspot personale, Hotspot Wi-Fi o Tethering.
In pratica il computer può utilizzare la connessione dati del telefono.
Sui dispositivi Android, per esempio, la condivisione può avvenire tramite Wi-Fi e, su diversi modelli, anche tramite Bluetooth o USB.
💊 Due cose da ricordare
Occhio al traffico dati previsto dal tuo contratto telefonico. E ricordati di spegnere l'hotspot quando non serve più.
Il tuo smartphone può salvarti la riunione. Non è però necessario trasformarlo definitivamente nel router del quartiere.
8. Puoi usare lo smartphone come lente d'ingrandimento
Etichetta minuscola. Numero di serie microscopico. Istruzioni stampate evidentemente pensando a una popolazione dotata di vista da falco.
Prima di iniziare la caccia agli occhiali, prova la fotocamera.
Anche semplicemente inquadrando qualcosa e aumentando lo zoom puoi leggere particolari molto piccoli.
Diversi smartphone dispongono inoltre di funzioni dedicate di ingrandimento o accessibilità che utilizzano la fotocamera come una vera lente digitale.
È una di quelle possibilità che sembrano insignificanti finché non devi leggere la data di scadenza scritta in carattere 3 su una confezione.
💊 Tecnologia utile significa anche questo
Non deve necessariamente fare qualcosa di spettacolare. A volte basta che ci permetta di leggere una scritta minuscola senza litigare con una scatola di biscotti.
9. Puoi far squillare il telefono… quando non sai dove hai messo il telefono
Sembra un paradosso. Per trovare il telefono devi usare il telefono.
Ma se hai configurato preventivamente i servizi di localizzazione del dispositivo, puoi cercarlo utilizzando un altro smartphone, un tablet o un computer.
Apple utilizza il servizio Dov'è, mentre Android dispone di Find Hub.
Questi strumenti possono aiutare a localizzare un dispositivo smarrito e, in determinate condizioni, permettere anche di farlo squillare, proteggerlo o cancellarne i dati da remoto.
E qui arriva la parte importante: questa è una funzione da controllare prima di perdere il telefono.
Non quando è già scomparso.
💊 Compito per oggi
Controlla se sul tuo smartphone il servizio di ricerca del dispositivo è configurato.
Cinque minuti oggi possono risparmiarti parecchio panico domani.
10. Puoi leggere un QR Code senza installare “l'app per i QR Code”
Ancora oggi capita di vedere qualcuno entrare nello store, cercare: “lettore QR code” e installare la prima applicazione che trova.
Nella maggior parte degli smartphone moderni non serve. Apri semplicemente la fotocamera e inquadra il codice.
Se viene riconosciuto, dovrebbe comparire una notifica o un collegamento. Ma c'è una regola importantissima.
🛑 Il QR Code non è automaticamente sicuro
Il quadratino bianco e nero non ti dice dove finirai.
Prima di aprire il collegamento, guarda l'indirizzo che compare sullo schermo.
Un QR Code può contenere un link esattamente come un'e-mail o un SMS. E anche quel link può essere ingannevole.
Quindi: inquadrarlo va bene.
Aprire senza guardare, un po' meno.
Quante di queste conoscevi?
Forse tutte.
Forse cinque.
Forse hai appena preso il telefono per provarne una.
Ed è proprio questo il punto.
Spesso pensiamo che per diventare più “digitali” serva imparare programmi complicati, acquistare nuovi dispositivi o studiare manuali interminabili.
In realtà possiamo cominciare da qualcosa di molto più semplice:
scoprire meglio quello che abbiamo già in tasca.
Il nostro smartphone contiene moltissime funzioni che non utilizziamo semplicemente perché nessuno ci ha mai detto che esistono.
E la prossima volta che pensi: “Chissà se esiste un'app per fare questa cosa…” prova prima a chiederti: “E se il mio telefono sapesse già farla?”
💊 La pillola da portare via
Non devi conoscere tutte le funzioni del tuo smartphone.
Devi sapere che vale la pena cercarle. Una funzione scoperta oggi può diventare un gesto automatico domani.
🧪 La sfida di ICT in Pillole
Scegli una sola delle funzioni di questo articolo che non avevi mai utilizzato e provala oggi.
Poi raccontami quale hai scoperto.
E se conosci una funzione nascosta o poco conosciuta del tuo smartphone, scrivila: potrebbe diventare la prossima Pillola.
Salva, condividi e seguimi.
La tecnologia diventa molto meno complicata quando qualcuno te la spiega… una pillola alla volta.
Questo contenuto nasce dall’incontro tra creatività umana e Intelligenza Artificiale. L’IA può averci affiancato nella realizzazione di testi e immagini; idee, scelte, verifiche e revisione finale restano affidate alla responsabilità editoriale umana.
Perché, nella famiglia di ICT in Pillole, la tecnologia collabora con noi: non pensa al posto nostro. 😼
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