La storia di come uno dei primi Apple I fu venduto da Steve Jobs per finanziare un mezzo di trasporto è una delle curiosità più affascinanti delle origini di Apple.
Siamo nel 1976, e Steve Jobs e Steve Wozniak stanno dando vita alla loro visione di un computer personale accessibile e rivoluzionario. Tuttavia, come spesso accade nei primi passi di una startup, i fondi scarseggiavano.
Per raccogliere i soldi necessari a costruire i primi prototipi dell'Apple I, Jobs prese una decisione audace: vendere il suo furgoncino Volkswagen, un simbolo dell’epoca hippie in cui era cresciuto. Questo veicolo non era solo il mezzo di trasporto personale di Jobs, ma anche una rappresentazione del suo spirito controcorrente e minimalista. La vendita del furgoncino gli fruttò circa 1.500 dollari, una somma considerevole per i giovani imprenditori squattrinati.
Parallelamente, anche Steve Wozniak fece un sacrificio simile, vendendo il suo prezioso HP-65, una calcolatrice scientifica programmabile estremamente avanzata (e costosa) per l'epoca. I due amici misero insieme i loro risparmi e investirono quei soldi per acquistare i componenti necessari a costruire 50 unità dell'Apple I.
Ironia della sorte, una delle prime unità dell’Apple I costruite grazie a quel sacrificio fu venduta a Paul Terrell, il proprietario del negozio di elettronica The Byte Shop, che ordinò ben 50 esemplari del computer per un totale di 25.000 dollari. Questa vendita non solo permise loro di recuperare l’investimento iniziale, ma segnò il primo grande passo verso la creazione di Apple come azienda tecnologica.
Il furgoncino Volkswagen di Jobs potrebbe essere stato un mezzo modesto, ma il suo sacrificio rappresentò il carburante simbolico per mettere in moto una delle più grandi rivoluzioni tecnologiche della storia.
Per raccogliere i soldi necessari a costruire i primi prototipi dell'Apple I, Jobs prese una decisione audace: vendere il suo furgoncino Volkswagen, un simbolo dell’epoca hippie in cui era cresciuto. Questo veicolo non era solo il mezzo di trasporto personale di Jobs, ma anche una rappresentazione del suo spirito controcorrente e minimalista. La vendita del furgoncino gli fruttò circa 1.500 dollari, una somma considerevole per i giovani imprenditori squattrinati.
Parallelamente, anche Steve Wozniak fece un sacrificio simile, vendendo il suo prezioso HP-65, una calcolatrice scientifica programmabile estremamente avanzata (e costosa) per l'epoca. I due amici misero insieme i loro risparmi e investirono quei soldi per acquistare i componenti necessari a costruire 50 unità dell'Apple I.
Ironia della sorte, una delle prime unità dell’Apple I costruite grazie a quel sacrificio fu venduta a Paul Terrell, il proprietario del negozio di elettronica The Byte Shop, che ordinò ben 50 esemplari del computer per un totale di 25.000 dollari. Questa vendita non solo permise loro di recuperare l’investimento iniziale, ma segnò il primo grande passo verso la creazione di Apple come azienda tecnologica.
Il furgoncino Volkswagen di Jobs potrebbe essere stato un mezzo modesto, ma il suo sacrificio rappresentò il carburante simbolico per mettere in moto una delle più grandi rivoluzioni tecnologiche della storia.
Un piccolo passo per un’auto, un grande balzo per l’informatica!
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