Per chi utilizza il web ogni giorno, il browser è diventato un’estensione naturale del pensiero. È lo strumento attraverso cui lavoriamo, studiamo, comunichiamo, ci informiamo e prendiamo decisioni. Proprio per questa familiarità, tendiamo a darlo per scontato. Lo apriamo, digitiamo, scorriamo, chiudiamo. Eppure il browser non è un semplice contenitore neutro di pagine web: è un ambiente complesso, ricco di scelte implicite, impostazioni silenziose e comportamenti predefiniti che influenzano profondamente il modo in cui navighiamo e, di conseguenza, il modo in cui comprendiamo il mondo digitale. La maggior parte degli utenti, anche quelli esperti, dedica molta attenzione alle applicazioni, ai servizi online, agli strumenti di produttività. Molto meno spesso si ferma a interrogarsi sul browser stesso. Viene percepito come un mezzo, non come un sistema. Ma ogni browser prende decisioni al posto nostro: decide come gestire i cookie, come trattare i siti non sicuri,...