C’è una frase che ripeto spesso ai miei studenti, e ogni volta vedo nei loro occhi una piccola scintilla di sorpresa: il computer non pensa . All’inizio qualcuno sorride, qualcun altro resta perplesso. Viviamo immersi in dispositivi che parlano, rispondono, suggeriscono, traducono, scrivono, creano immagini. È quasi naturale attribuire loro una forma di pensiero. Eppure, proprio nel momento storico in cui la tecnologia sembra più “intelligente” che mai, è fondamentale ricordare questa verità semplice: il computer non pensa. Siamo abituati a dire il mio computer non vuole collaborare, il telefono ha deciso di bloccarsi, l’intelligenza artificiale ha capito quello che volevo dire. Usiamo verbi umani, emozioni umane, intenzioni umane. Proiettiamo sulle macchine categorie che appartengono alla nostra esperienza interiore. Ma la verità è molto meno romantica e, allo stesso tempo, molto più rassicurante. Un computer non pensa. Esegue . Non ha intenzioni, non ha volontà, non ha ...