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Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

L’antivirus non basta. Serve il cervello in modalità “firewall”.

  Viviamo in un’epoca in cui tutto è connesso: telefoni, orologi, televisori, auto, persino le lampadine.  Ogni oggetto parla, comunica, raccoglie dati.  È affascinante, ma anche pericoloso, perché più la tecnologia diventa intelligente, più noi sembriamo delegare a lei la responsabilità di proteggerci. Installiamo antivirus, attiviamo filtri, ci fidiamo degli aggiornamenti automatici come se fossero uno scudo invisibile in grado di fermare qualunque minaccia. Ma la verità è che nessun software potrà mai sostituire la capacità di pensare . Il vero antivirus, quello che fa davvero la differenza, è la nostra attenzione. Puoi avere il programma più sofisticato, il sistema più blindato, ma se clicchi con leggerezza sul link sbagliato, se scarichi l’allegato di una mail “urgente” o se condividi una password con troppa disinvoltura, la falla non sarà nel sistema, ma nel comportamento.  È in quel momento che il cervello dovrebbe entrare in modalità firewall: osservare, anal...

Non è il tuo PC a rallentare. Sei tu che non lo lasci respirare.

  Ogni mattina lo accendi con la stessa fiducia di sempre.  Ti aspetti che parta veloce, che tutto scorra fluido, che i programmi si aprano in un battito di ciglia come nei primi giorni di utilizzo.  Ma qualcosa è cambiato: la ventola parte prima del caffè, le finestre si aprono con una lentezza snervante, e quel clic che un tempo sembrava magico ora assomiglia più a un sospiro stanco. La prima reazione è sempre la stessa: “ Sta invecchiando .” Ma la verità è che spesso il computer non è stanco — è solo soffocato. Ogni giorno gli chiediamo di fare di più: aprire decine di schede, mantenere in memoria mille file, gestire musica, videochiamate, aggiornamenti e notifiche che non smettono mai di arrivare. Gli chiediamo di correre una maratona senza mai lasciargli una pausa. E mentre lui prova a farcela, noi accumuliamo programmi che non usiamo più, file duplicati, applicazioni che partono in automatico anche quando non servono. È come se gli riempissimo i polmoni di fumo e po...

Prompt Engineering: scrivere prompt efficaci spiegato semplice

  L’intelligenza artificiale è ormai parte integrante della nostra quotidianità. La utilizziamo quando chiediamo a un assistente vocale di accendere la luce o ricordarci un appuntamento, quando scriviamo una mail e il correttore ci suggerisce la parola giusta, oppure quando chiediamo a un assistente virtuale come ChatGPT di aiutarci a scrivere un testo o creare un progetto.  Tuttavia, non tutti ottengono gli stessi risultati. Alcuni ricevono risposte generiche e poco utili, altri invece riescono a generare contenuti precisi, chiari e sorprendenti. La differenza sta tutta in una competenza chiave: il Prompt Engineering . Imparare a comunicare bene con l’IA è una delle abilità più utili del 2025. Non serve essere esperti di informatica: basta curiosità, pazienza e la voglia di imparare a porre le domande giuste. In fondo, non è diverso dal dialogare con una persona: più sei chiaro, più vieni compreso. Cos’è il Prompt Engineering (detto semplice) Immagina di parlare con una perso...

Da Excel a Google Sheets: quale scegliere nel 2025?

Quando si parla di fogli di calcolo, i nomi che saltano subito alla mente sono due: Microsoft Excel e Google Sheets.  Entrambi permettono di fare conti, creare tabelle, gestire dati e persino realizzare grafici. Ma se non sei molto pratico di tecnologia, potresti chiederti: quale dei due è meglio per me nel 2025? Proviamo a scoprirlo insieme, con parole semplici e senza tecnicismi, per capire davvero quale programma può accompagnarti meglio nel lavoro e nella vita di tutti i giorni. Excel: il veterano potente e preciso Excel è lo storico programma di fogli di calcolo di Microsoft. Esiste da decenni ed è diventato un punto di riferimento nel mondo del lavoro. La sua forza sta nella potenza dei calcoli: può gestire quantità enormi di dati, fare analisi complesse e creare modelli professionali con grafici avanzati. È come una vera e propria macchina da guerra per chi lavora con numeri, statistiche, bilanci o grandi quantità di informazioni. Oltre alle classiche formule, Excel permette...

Storie di connessione tech-sociale

Storie di connessione tech-sociale: come la tecnologia trasforma relazioni, lavoro ibrido e comunità online C’era una volta un mondo dove, per incontrare qualcuno, bastava uscire di casa, magari prendere un caffè o fare due chiacchiere in piazza.  Poi è arrivata la tecnologia — silenziosa, curiosa, invadente e irresistibile — e con lei un esercito di app, chat, piattaforme e notifiche che hanno cambiato per sempre il modo in cui ci connettiamo. Oggi tra un messaggio su WhatsApp, una riunione su Zoom e una storia su Instagram, viviamo metà della nostra esistenza attraverso uno schermo.  Non è fantascienza, è routine.  E no, non è necessariamente un male: è semplicemente un nuovo capitolo dell’evoluzione umana. Più digitale, più comoda, e — diciamolo — molto più piena di emoji che di strette di mano. La tecnologia ha un dono particolare: riesce a unire anche quando separa.  Pensa al lavoro ibrido, quella creatura mitologica a metà tra la libertà e la connessione contin...

Cybersecurity: i casi reali che hanno fatto parlare negli ultimi mesi

Negli ultimi mesi la sicurezza informatica è tornata prepotentemente sotto i riflettori.    Tra fughe di dati, attacchi ransomware e truffe digitali sempre più sofisticate, il mondo ha riscoperto quanto sia fragile l’equilibrio tra innovazione e vulnerabilità. Anche se può sembrare un argomento tecnico, le conseguenze sono tutt’altro che astratte: riguardano aziende, istituzioni e persone comuni. Uno dei casi più eclatanti ha coinvolto grandi aziende sanitarie in Europa e negli Stati Uniti. In un attacco ransomware coordinato, alcuni ospedali sono stati costretti a sospendere parte delle attività cliniche a causa del blocco dei sistemi digitali. Gli hacker hanno cifrato i dati dei pazienti, chiedendo riscatti milionari in criptovalute per ripristinare l’accesso.  Questo episodio ha evidenziato un problema crescente: l’interdipendenza tra sanità e tecnologia , che se da un lato migliora i servizi, dall’altro espone a rischi senza precedenti. Nel settore pubblico, un atta...

IA smaschera Fake News

 Fake news sotto la lente: come l’IA smaschera bufale online Viviamo in un’epoca in cui l’informazione corre più veloce di noi. Basta un clic, un titolo accattivante o un video virale per far sì che una notizia – vera o falsa che sia – raggiunga milioni di persone in pochi minuti.  È in questo terreno fertile che germogliano le fake news, contenuti manipolati o completamente inventati che si travestono da verità. Nascono per disinformare, per influenzare opinioni o semplicemente per attirare visualizzazioni. Ma se la bugia corre, oggi trova sulla sua strada un nuovo ostacolo: l’intelligenza artificiale, la più promettente alleata nella caccia alle bufale digitali. La giungla della disinformazione Ogni giorno vengono pubblicati milioni di articoli, post e video. Alcuni contengono errori in buona fede, altri invece sono costruiti a tavolino. Le fake news sfruttano il lato più emotivo dell’essere umano: ci fanno indignare, ci commuovono o ci confermano ciò che già crediamo. In qu...